Analisi di Bilancio (3 anni)
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Analisi di Bilancio

L'Analisi di Bilancio è un documento utile per valutare lo stato economico-finanziario reale di un’impresa entro due o tre annualità.

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Domande Frequenti

Cos'è L'Analisi di Bilancio?

L'Analisi di Bilancio è un documento utile per valutare il reale stato economico-finanziario di un’impresa entro due o tre annualità. Attraverso l’analisi di bilancio potrai conoscere nel dettaglio l'andamento di un'azienda nel tempo.
L'Analisi di Bilancio di un'azienda si fonda sulla riclassificazione di un bilancio aziendale d'esercizio. L'utilizzo di mirati indici di bilancio consente di interpretare l'Analisi di Bilancio di un'impresa per identificare l'andamento economico, finanziario e patrimoniale di un'attività su due o su tre anni.

Cosa contiene l’analisi di bilancio?

In una Analisi di Bilancio sono reperibili i dati anagrafici e dimensionali dell’azienda, in relazione a quanto depositato in Camera di Commercio, oltre ai dati medi relativi al settore merceologico di appartenenza dell’impresa, ed a cinque tipi di indici di bilancio utili alla valutazione.

E’ necessaria la riclassificazione del Bilancio?

In termini legali, no. La riclassificazione del bilancio è facoltativa ma di estrema utilità al fine al fine di rendere possibile l’analisi della gestione aziendale, partendo da quanto registrato nel bilancio d’esercizio.

E’ obbligatorio il deposito del bilancio di esercizio in Camera di Commercio?

Il bilancio d’esercizio è un’attività aziendale obbligatoria. Il deposito del bilancio deve essere effettuato dall'azienda stessa, al fine determinare il risultato d’esercizio.

Perchè viene effettuata la riclassificazione del bilancio di esercizio?

Come già detto, la riclassificazione del bilancio di esercizio, viene effettuata sullo stato patrimoniale ed il conto economico di un bilancio aziendale al fine di comprendere meglio il bilancio, ma perchè?
Che si parli di Stato Patrimoniale o conto Economico, lo scopo di riclassificare è sempre quello di analizzare lo stato di salute aziendale. A cambiare è il punto di vista, se relativo alle informazioni contenute in una o nell’altra parte del bilancio.
Secondo quanto previsto dall’art 2425 del codice civile, il conto economico contiene due sezioni divise tra costi e ricavi elencati senza una diversificazione specifica. Il conto economico infatti, si compone di una colonna dove vengono elencati: i valori ed i costi della produzione, i proventi e gli oneri finanziari, le rettifiche di valore di attività’ finanziarie, proventi ed oneri straordinari. Mediante la riclassificazione del conto economico si suddividono i costi e ricavi in aree distinte che consentono valutazioni specifiche.
Solitamente i modelli utilizzati per riclassificare il conto economico, sono di due tipologie: “a valore aggiunto”, o “a margine di contribuzione”.
La riclassificazione dello stato patrimoniale, invece, avviene generalmente secondo il criterio finanziario che contrappone le attività (sia correnti che immobilizzate) con le passività (suddividendo passività correnti e passività consolidate relative ai debiti a breve termine, nel primo caso, e quelli a medio/lungo termine per le seconde) ed il capitale netto.

La riclassificazione quindi, viene effettuata, nel caso del conto economico: per identificare il reddito della gestione ordinaria (nello specifico ci si riferisce a quanto ottenuto dalla gestione caratteristica, da quella accessorio-patrimoniale e finanziaria) ed il reddito ottenuto della gestione straordinaria al fine di effettuare un’analisi sull’utile ottenuto dall’impresa; per lo stato patrimoniale: per comprendere al meglio la situazione economica dell’impresa soprattutto in merito a decisioni di medio lungo termine.

Il cash flow ed il profitto, sono la stessa cosa?

No. Con cash flow si identifica il flusso di cassa che, a differenza del profitto, tiene conto degli effettivi incassi e pagamenti dell’azienda nel breve tempo. Il profitto invece, permette di contrapporre costi e ricavi nell’arco di un esercizio senza considerare eventuali dilazioni di pagamento di fornitori e clienti, o la distribuzione di un costo nell’arco del tempo, come avviene ad esempio per il pagamento dei macchinari.
Quando si parla di flusso di cassa, ci si riferisce al denaro contante che entra ed esce dall'azienda regolarmente.
Il cash flow viene utilizzato per il pagamento degli stipendi dei dipendenti, fornitori, affitto ecc.. Per questo motivo è fondamentale tener conto non solo delle scadenze relative alle uscite, ma soprattutto alla modalità in cui vengono incassate le entrate. Ovviamente, per avere un flusso di cassa positivo, è necessario che gli incassi siano superiori rispetto alle spese, ma non basta. Diviene fondamentale controllare in che modo siano stati organizzati i pagamenti a favore (da parte dei clienti), cercando di far rispettare le scadenze prefissate. Avere il controllo del proprio cash flow consente di trovare soluzioni qualora la liquidità non sia sufficiente per coprire una scadenza a causa di un ritardo in entrata (ad esempio un fido bancario).
Per semplificare, possiamo affermare che il profitto ed il cash flow potrebbero essere uguali qualora si verificasse una situazione utopica di gestione aziendale in cui: incassi e pagamenti siano contestuali, non ci siano scorte di nessun tipo e non vengano effettuati rimborsi, investimenti e/o prestiti; e ancora, se l’utile d’esercizio restasse in azienda, e non venissero effettuate modifiche sul capitale.

Cosa sono gli indici di Bilancio?

Gli indici di bilancio sono elementi fondamentali per comprendere i dati aziendali ed interpretarli in modo funzionale rispetto l’obiettivo aziendale. Gli indici di bilancio si organizzano in 3 macro aeree principali (indici:economici, patrimoniali e finanziari) che si suddividono, a loro volta, in altre sottocartelle. Grazie a questa analisi è possibile ottenere un risultato in grado di stabilire la solidità aziendale.
Per essere più precisi:
Gli indici economici sono conosciuti anche come indici di liquidità in quanto valutano appunto, la liquidità aziendale nel breve termine, necessaria per adempiere ai pagamenti dei debiti contratti dall’impresa. Tale area tematica, suddivide gli indici di liquidità generale e primaria.
Gli indici patrimoniali vengono utilizzati per la valutazione dello stato patrimoniale e del conto economico al fine di determinare la differenza tra patrimonio netto ed Attività immobilizzate.
Tra gli indici patrimoniali troviamo infatti: gli Indice di copertura delle immobilizzazioni, l’Indice di autonomia finanziaria ed il Grado di autonomia finanziaria. Quando si analizzano gli indici di autonomia finanziaria, si pone l’attenzione proprio sulla capacità dell’impresa di essere autonoma, ossia valutare l’impatto di eventuali finanziatori esterni, rispetto alla capacità propria dell’impresa. Questa valutazione è molto utile per comprendere la percentuale di indebitamento aziendale, se presente.
Gli indici di redditività o economici aiutano nel misurare quanto la gestione aziendale sia in grado di rendere. I principali indici utilizzati per effettuare tali controlli sono il ROI (Return on investment), il ROE (Return on equity), il ROS (Return on sales), ROA (Return on assets).

Le nostre procedure

Per ottenere l’Analisi di Bilancio di un'azienda bisogna conoscerne la partita Iva e/o il codice fiscale, la denominazione sociale, la Provincia ed il Comune. L'Analisi di Bilancio è richiedibile per due o per tre annualità.
Per elaborare l’analisi di bilancio, è necessario che siano stati depositati i bilanci di esercizio presso la Camera di Commercio competente. Gli analisti specializzati a cui ci rivolgiamo, procederanno a contrapporre gli ultimi due o tre bilanci (a seconda della tua scelta) che risulteranno presenti in CCIAA (a prescindere che l’azienda sia in regola con i tempi previsti dal codice civile). Gli analisti procederanno a riclassificare i documenti contabili in base alla IV Direttiva CEE.
Ti informiamo che i bilanci redatti utilizzando un formato diverso, (che ad esempio, segue i principi contabili IFRS -International Financial Reporting Standards- emanati in base alle disposizioni dell’International Accounting Standards Board -IASB-, l'organismo responsabile dell'emanazione dei principi contabili internazionali), avranno una struttura dello stato patrimoniale e del conto economico diversa rispetto ai nostri standard.
Tale impostazione potrebbe comportare un difficile adattamento alle voci da noi riportate all’interno dell’ informazione che ti andremo fornire. Il sistema, infatti, potrebbe interpretare i dati in modo non conforme allo schema tipico, lasciando alcuni campi vuoti.
Potrai valutare i principi utilizzati per la stesura del tuo bilancio dalla nota integrativa.
L’operazione è di tua competenza.
Nell’Analisi di Bilancio, di 2 anni o di 3 anni, sono presenti dati anagrafici e dimensioni dell’azienda, dati medi relativi al settore merceologico d’appartenenza, cinque tipi di indici di bilancio per la valutazione dell’andamento aziendale, il raffronto dei dati dell’azienda e le medie del settore merceologico.
L’Analisi di Bilancio Aziendale è uno strumento valutativo completo ed approfondito, e comprende:

  • dati identificativi da camerale (inclusa PEC)
  • dati di settore e dimensionali: classe di fatturato
  • cassa integrazione guadagni straordinaria
  • prospetto sintetico (protesti e pregiudizievoli)
  • analisi esperienze pagamento
  • analisi bilancio a 2 anni o 3 anni

Ti ricordiamo che alcune forme giuridiche (come le ditte individuali) non hanno l'obbligo di deposito del Bilancio d'Esercizio. La ricerca da te acquistata tramite TuttoVisure.it verrà effettuata presso i sistemi telematici ufficiali della Camera di Commercio non porti ad alcun risultato.
Tramite il nostro form, possono essere richiesti servizi aggiuntivi a prezzo scontato. Per i dettagli e caratteristiche del servizio, visita la pagina dedicata.