Rendita Catastale
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Rendita Catastale online

La Rendita Catastale è il valore di un bene immobile attribuito dal Catasto. Determina la base imponibile per il calcolo dei vari tributi immobiliari (tra cui Imu e Tasi).

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Domande Frequenti

Che cos'è la rendita catastale?

La Rendita Catastale è un valore, utile ai fini fiscali, attribuito ai fabbricati registrati presso il Catasto. Accedendo al Catasto fabbricati, sarà possibile prendere visione di tale dato per tutte le unità in grado, da sole, di generare un reddito. Ogni fabbricato, ad eccezione di categorie particolari (quali ad esempio: aeroporti, stazioni, luoghi di culto, ecc.) ha una propria rendita catastale.

Come si calcola la rendita catastale?

Per calcolare la Rendita Catastale è necessario tener conto del Comune di ubicazione dell'immobile, della zona censuaria, della categoria e della classe catastale. Il valore della Rendita Catastale è quindi, ottenuto dal rapporto tra la consistenza (vani, superficie) e la tariffa d'estimo (Comune, tipologia e destinazione d'uso).

E’ bene ricordare che in alcuni casi specifici, come gli opifici industriali appartenenti al Gruppo D (immobili a destinazione speciale), la rendita catastale si calcola mediante stima diretta. Tale procedimento, che implica la valutazione di un tecnico di ogni singolo caso, segue delle normative specifiche attualmente in vigore.

Che cos’è il valore catastale?

Il calcolo del valore catastale si ottiene moltiplicando la rendita catastale rivalutata, per uno specifico coefficiente che varia a seconda della categoria catastale dell’unità.

Il valore attribuito a ciascun immobile catastale viene anche definito: valore fiscale, in quanto rappresenta la base imponibile sulla quale, dopo aver applicato l’aliquota prevista dalla normativa in corso, si calcolano le tassazioni su immobili.

Il valore catastale è molto importante anche per calcolare le imposte di successione, donazione, la tassazione in caso di compravendita ecc..
Come abbiamo visto, il calcolo del valore catastale avviene partendo dalla rendita attribuita direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Cosa sono le categorie catastali?

Il catasto suddivide gli immobili in esso registrati in gruppi che, a loro volta, sono organizzati in categorie.

Nello specifico gli immobili ad uso abitativo o assimilabili sono organizzati in 3 gruppi a seconda della destinazione d’uso dell’unità: residenziale (gruppo A), usi collettivi (gruppo B) e destinazione commerciale (gruppo C). A questi si uniscono immobili a destinazione speciale (gruppo D), destinazione particolare (gruppo E), infine i terreni non edificabili (gruppo F).

In ogni gruppo vengono specificate le categorie catastali di appartenenza mediante un elenco numerico. Le Abitazioni di tipo signorile ad esempio, verranno specificate in visura con la sigla A/1 (dove la lettera rappresenta il gruppo ed il numero la categoria specifica), gli uffici pubblici con la sigla B/4, i negozi e le botteghe con C/1 e così via. Ad ogni gruppo vi è associato un coefficiente moltiplicatore utile per calcolare le imposte comunali come l’IMU.

La legge stabilisce un’aliquota di base che potrà essere aumentata o diminuita da ogni singolo comune, purché all’interno di determinati parametri prestabiliti.

Che cos’è l’IMU ed in che modo si collega alla rendita catastale?

IMU è l’acronimo di Imposta Municipale Unica, tassa sull’immobile entrata in vigore il 01/01/12 in sostituzione dell’ICI.

Tale imposta è obbligatoria per tutti coloro che possiedono un immobile sul quale non hanno la residenza, fatta eccezione di alcune categorie catastali (A/1, A/8 e A/9) dove, in quanto beni considerati “di lusso”, il pagamento è obbligatorio a prescindere dalla residenza.

E’ bene precisare che l’Imu è una tassa dovuta per tutte le abitazione che, seppur acquistate come prima casa, non rappresentano l’abitazione principale per i nuovi intestatari, in quanto residenti altrove.

I soggetti proprietari di immobili in fase di costruzione, dovranno attenersi al valore della dell’area edificabile per calcolare l’imposta.

Ma come si collega L’imu alla rendita?

Nel rispondere a questa domanda, è necessario porre l’attenzione sui dati necessari per il calcolo della tassazione comunale.

L’imposta municipale viene conteggiata partendo dalla rendita catastale presente nella visura alla quale verrà applicata una formula (secondo quanto dalla normativa vigente) in modo da ottenere il valore catastale dell’immobile. Su questo risultato andrà applicata l’aliquota stabilita dal Comune di riferimento, ed eventualmente, calcolata la detrazione come prima casa.

La rendita catastale è, quindi, un valore fondamentale nel calcolo delle imposte comunali come l’imu, l’icu, la Tasi e tutte le tassazioni in vigore legate al possesso degli immobili.

Come determino il valore catastale se un immobile non risulta censito al Catasto?

Per gli immobili non presenti negli archivi catastali in quanto non censiti, si determina un rendita presunta. La rendita presunta, calcolata dall’Agenzia del Territorio o da un tecnico competente, è stabilita provvisoriamente per permettere a tutti i proprietari di immobili non censiti, o censiti erroneamente, di essere in linea ai fini fiscali. L’attribuzione di una rendita presunta è transitoria, sarà infatti necessario regolarizzare la posizione dell’immobile presso il pubblico registro che provvederà a determinare la rendita catastale ufficiale.

Come si calcola il valore di un terreno agricolo?

Quando si parla di reddito relativo ai terreni si fa distinzione tra reddito dominicale e agrario. Nel primo caso, si fa riferimento al possesso del terreno agricolo, nel caso ti reddito agrario, invece, si intende il valore prodotto dal terreno (come il pagamento di un canone di locazione). Per determinare il pagamento delle imposte nel caso di terreni, si deve considerare il reddito dominicale presente in visura. Successivamente, a seconda dell’uso del terreno agricolo, verrà applicato il coefficiente di riferimento.

Le nostre procedure

Se hai necessità di conoscere la rendita catastale del tuo immobile per determinare le imposte comunali, di successione o la tassazione delle compravendite immobiliari puoi richiedere il servizio specifico di Rendita Catastale, anziché la visura catastale.

Accedendo al nostro portale, nella sezione Catasto, dovrai selezionare il servizio di Rendita catastale. Il form dedicato prevede che tu inserisca, oltre la specifica relativa alla tipologia di ricerca: fabbricati o terreni, i dati catastali dell’unità: foglio, particella o mappale e subalterno (se presente), la provincia ed il comune di ubicazione dell’unità di tuo interesse.

Il risultato che otterrai differisce dalla Visura catastale. Ti invieremo un estratto ricavato dalla ricerca presso l’ufficio dell’Agenzia del Territorio che presenterà i seguenti dati:

  • indirizzo dell'immobile
  • rendita catastale
  • zona censuaria
  • categoria
  • classe
  • consistenza (in vani o metri quadri)

Il costo del servizio di rendita catastale è più conveniente rispetto alla visura catastale, ma non include gli intestatari dell’immobile. Ti verrà fornita via email dal nostro Staff entro due ore dal pagamento, se effettuerai la richiesta nei nostri orari di apertura.


Se non conosci i dati catastali per calcolare la rendita, effettua una visura su indirizzo o su soggetto.

Chiama o scrivi al nostro Staff per qualsiasi informazione!